martedì, 23 settembre 2008

-"Hai visto?"
+"Cosa?"
-"Mi lampeggia il petto"
+"Ma che hai bevu...oh cavolo.."
-"Non ho mai visto una cosa del genere, e nella mia testa sento dei suoni...e una voce"
+"...voce? ...e che dice?"
-"..."
+"Beh?"
-"..dice...batteria scarica!?"*splat*
+"Ehi, che ti prende?"
+"Dai, rialzati fava"
+"Oh, cazzo!"
-"..."
sabato, 20 settembre 2008
giovedì, 11 settembre 2008
E' da un po' ormai che sia i giornali che i telegiornali parlano in continuazione della campagna elettorale americana.
Io mi chiedo, ma a loro e' gia passata la nausea per l'ultima campagna elettorale italiana? Com'e' possibile lasciarsi faticosamente alle spalle cosi' tanta merda e subito desiderare di rituffarsi in qualcosa che, se possibile, e' ancora peggio?
Fossi americano, saprei gia' chi votare:
Per un'America moderata che pero' non tratta con i pollici pigri.
lunedì, 08 settembre 2008
L'omino grigio viaggio' molto, molto a lungo.
Vide molti luoghi, popolati da persone molto diverse fra loro, tutte splendenti di un proprio colore.
Con lui viaggiavano molte persone, tutte per un motivo diverso, ma sempre alla ricerca di qualcosa.
Sulle grandi colline, tutto brillava e le persone avevano un colore acceso, quasi abbagliante, come la loro vitalita'.
Lui si sentiva rinfrancato mentre stava tra di loro, pieno di energie, di forza e determinazione.
Presto pero' capi' che non possedeva il loro spirito vitale, il loro desiderio di fare.
Cosi' prosegui' il proprio viaggio...
Raggiunse la citta', dove incontro' colori chiari, sfumati per la velocita' delle persone.
La loro mente spaziava ovunque, come se avessero la possibilita' di raggiungere chiunque in un solo momento.
Con loro riusciva a pensare all'impossibile, a divertirsi come se fosse l'ultima occasione.
Pero' sentiva che qualcosa non andava, ogni giorno che passava sentiva di non reggere piu' quel ritmo.
Si guardo' allo specchio e ci mise un po' a realizzare che stava diventando nero, privo di luce.
Capi' che aveva perso qualcosa dietro di lui, cosi' saluto' tutti e torno' indietro, per ritrovare cio' che aveva perso.
(Continua)
mercoledì, 03 settembre 2008
Alla quarta sigaretta in due ore credo di dover delle scuse a Sciarretta, al Quinzi, a B, a Marco e a Silvia per avervi fatto credere che avrei smesso così d'un lampo.
Datemi tempo, inoltre non vi tediero' piu' con promesse del genere....
mercoledì, 03 settembre 2008