Qui in italia abbiamo X-Factor. Nel Regno Unito c'e' un programma omologo "Britain's got talent" rinomato per la cattiveria di un giudice in particolare, capace di sputare degli elegantissimi insulti per ridurre in pochi secondi il malcapitato in lacrime.
Però a volte mentre c'e' gia' la cartuccia carica, puo' accadere l'impensabile: appare qualcuno con il WTF-Factor, qualcuno che puo' farti rivoltare le budella dalla sorpresa.
Ma vi pare che i commenti piu' convincenti sulla situazione politica e sociale italiana li devo sentire da un blogger. No, non parlo di Grillo, ma di Dario Bianchi, in arte Zoro.
I suoi video parlano della politica vista dall'occhio di una persona che si è attivata per stare dietro al circo mediatico, pur rimanendo un uomo della "base".
Il primo video su questo argomento è datato Settembre 2007, alla nascita del partito democratico, all'alba delle primarie
Lui ha seguito da vicino l'intera evoluzione del carrozzone del PD ed il momento topico delle dimissioni di Veltroni è stato immortalato da un video che secondo me è un capolavoro.
I suoi video prima fanno ridere, poi ti fanno riflettere e alla fine ti lasciano con un'amarezza che solo i servizi di Report ti possono dare.
Ok, abbiam fatto anche il nostro primo colloquio di lavoro per un posto da "programmatore C in ambiente Linux", colloquio ottenuto grazie ad una dritta di un amico a cui offriro' volentieri una fiaschetta di vino.
Le premesse sono state esaltanti: l'autobus che credevo mi portasse comodamente allla fermata antistante l'azienda (in localita' ospedaletto, zona industriale a sud di Pisa) tronca il viaggio una fermata prima ===> due chilometri a piedi lungo via Emilia, una simpatica statale a percorrenza veloce con banchine abbastanza ristrette.
Nonostante tutto, arrivo con due minuti di anticipo, mi fanno fare un po' di anticamera, poi arriva la "commissione giudicante" composta da tre omini , probabilmente nati tra gli anni '50 e '60.
Si presentano e, seduti attorno ad una scrivania, mi fanno parlare delle mie (poverissime) esperienze nel campo della programmazione.
Dopo un discorso che ha provocato sia interesse che strane occhiate, niiziano con domande tecniche sul C.
Si parte easy, la piu' classica domanda trabocchetto ("come useresti questa funzione?", "ehm, questa funzione non...funziona", "bene, bravo").
Poi si scende nei meandri dell'allocazione della memoria, della gestione dei puntatori da parte del compilatore, allineamento dei segmenti allocati, accessibilita' delle variabili a seconda dell'allocazione.
Piu' si scendeva in profondita' piu' emergevano le mie lacune (potevo mica dire che l'esame su quella roba l'avevo fatto un anno e mezzo prima e non trattava del tutto quella roba li')
Dopo un'ora e mezza di colloquio, si ritengono soddisfatti (mi domandano: "avresti problemi nel lavorare nel settore militare?", "problemi?", dico io, "beh, problemi etici...", "ah no, no, nessun problema")
Mi faranno sapere entro una settimana.
Peccato che mi interessava un part-time che si e' rivelato essere di 4 giorni alla settimana per 8 ore al giorno (mancano 8 ore al fulltime, carissimi) e magari vorrei anche prendere la laurea specialistica.
Beh, a quel punto mi sono incamminato lungo la via Emilia, in direzione della fottuta fermata del pullman.
Mi sentivo quasi piu' adulto, una persona "seria".