lunedì, 27 ottobre 2008
L'omino grigio decise di tornare a casa, ma volle prendere la strada piu' lunga, quella che lo avrebbe portato al mare.

Le sterminate pianure, ricche del verde dell'erba e del giallo del sole non lo rinfrancavano, anzi, quella luce lo feriva nel profondo, perche'  faceva risaltare il buio che lo circondava.

Giunse infine alla spiaggia, quando era ormai il tramonto, con il calare del sole che lo attirava all'orizzonte, quasi ipnotizzandolo.

Mentre si avvicinava alla riva, noto'  che seduti intorno a lui c'erano tanti omini che fissavano l'orizzonte. L'omino grigio rimase sorpreso nel vedere cosi tante persone, ognuna distante dalle altre, in silenzio e soprattutto, tutte completanente nere.

Provo' a parlare con loro, ma non rispondevano, rimanevano immobili.

L'omino grigio senti' una forte stanchezza e una grande voglia di sedersi sulla sabbia,  per guardare laddove tutti guardavano. Il sole sembrava fermo all'orizzonte mentre gli occhi si facevano sempre piu' pesanti.

Quando, infine, qualcuno gli mise una mano sulla spalla, facendolo risvegliare da quel torpore.
Fu molto stupito di vedere un altro omino, completamente grigio.
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lunedì, 08 settembre 2008
L'omino grigio viaggio' molto, molto a lungo.
Vide molti luoghi, popolati da persone molto diverse fra loro, tutte splendenti di un proprio colore.

Con lui viaggiavano molte persone, tutte per un motivo diverso, ma sempre alla ricerca di qualcosa.

Sulle grandi colline, tutto brillava e le persone avevano un colore acceso, quasi abbagliante, come la loro vitalita'.

Lui si sentiva rinfrancato mentre stava tra di loro, pieno di energie, di forza e determinazione.
Presto pero' capi' che non possedeva il loro spirito vitale, il loro desiderio di fare.

Cosi' prosegui' il proprio viaggio...

Raggiunse la citta', dove incontro' colori chiari, sfumati per la velocita' delle persone.

La loro mente spaziava ovunque, come se avessero la possibilita' di raggiungere chiunque in un solo momento.
Con loro riusciva a pensare all'impossibile, a divertirsi come se fosse l'ultima occasione.

Pero' sentiva che qualcosa non andava, ogni giorno che passava sentiva di non reggere piu' quel ritmo.
Si guardo' allo specchio e ci mise un po' a realizzare che stava diventando nero, privo di luce.

Capi' che aveva perso qualcosa dietro di lui, cosi' saluto' tutti e torno' indietro, per ritrovare cio' che aveva perso.

(Continua)

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categoria:favola
giovedì, 21 agosto 2008
Un giorno conobbi un omino grigio.

Quell'omino grigio era un tipo un po' strano, ma aveva diversi amici: c'era l'omino rosso pieno di energia e allegria,  l'omino azzurro simpatico e ricercato, c'era l'omino  verde forte e affidabile, c'era l'omino bianco gentile e piacevole e c'era l'omino rosa, intelligente e accomodante.

Gli omini colorati formavano un bel gruppetto, ma l'omino grigio sembrava sempre essere ai margini; non veniva escluso, ma ogni volta che si inseriva, scivolava via senza fare rumore.

Non era antipatico,  ma non era di certo l'anima della festa (come invece era l'omino azzurro).
Non era apatico, ma non travolgeva gli altri con la propria passione (come invece era l'omino rosso).
Non era incapace, ma difficilmente si rivelava utile in qualcosa (come invece era l'omino verde).
Non era egocentrico, ma non era mai il primo a farsi avanti (come invece faceva l'omino rosa).
Non era ignorante, ma era semplicemente poco interessante (al contrario dell'omino bianco).

Ma lui era contento cosi', si illuminava dei colori degli altri.
Si sentiva, in fondo al cuore, un omino arcobaleno.

Questo non gli basto' piu' il giorno in cui capi' una cosa importante: se, un giorno, gli omini colorati avessero perso il proprio colore, lui non avrebbe potuto illuminarli con il proprio.

Cosi', quel buffo omino, parti' per trovare un nuovo colore.


(Continua..)

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