martedì, 27 gennaio 2009
Autocompiacimento a go-go

Immagine2 001
postato da: sciutti alle ore 21:26 | Permalink | commenti (2)
categoria:self-training
martedì, 23 settembre 2008
cherubino -"Hai visto?"
+"Cosa?"
-"Mi lampeggia il petto"
+"Ma che hai bevu...oh cavolo.."
-"Non ho mai visto una cosa del genere, e nella mia testa sento dei suoni...e una voce"
+"...voce? ...e che dice?"
-"..."
+"Beh?"
-"..dice...batteria scarica!?"*splat*


+"Ehi, che ti prende?"
+"Dai, rialzati fava"
+"Oh, cazzo!"

-"..."
postato da: sciutti alle ore 22:30 | Permalink | commenti
categoria:self-training
giovedì, 21 agosto 2008
Un giorno conobbi un omino grigio.

Quell'omino grigio era un tipo un po' strano, ma aveva diversi amici: c'era l'omino rosso pieno di energia e allegria,  l'omino azzurro simpatico e ricercato, c'era l'omino  verde forte e affidabile, c'era l'omino bianco gentile e piacevole e c'era l'omino rosa, intelligente e accomodante.

Gli omini colorati formavano un bel gruppetto, ma l'omino grigio sembrava sempre essere ai margini; non veniva escluso, ma ogni volta che si inseriva, scivolava via senza fare rumore.

Non era antipatico,  ma non era di certo l'anima della festa (come invece era l'omino azzurro).
Non era apatico, ma non travolgeva gli altri con la propria passione (come invece era l'omino rosso).
Non era incapace, ma difficilmente si rivelava utile in qualcosa (come invece era l'omino verde).
Non era egocentrico, ma non era mai il primo a farsi avanti (come invece faceva l'omino rosa).
Non era ignorante, ma era semplicemente poco interessante (al contrario dell'omino bianco).

Ma lui era contento cosi', si illuminava dei colori degli altri.
Si sentiva, in fondo al cuore, un omino arcobaleno.

Questo non gli basto' piu' il giorno in cui capi' una cosa importante: se, un giorno, gli omini colorati avessero perso il proprio colore, lui non avrebbe potuto illuminarli con il proprio.

Cosi', quel buffo omino, parti' per trovare un nuovo colore.


(Continua..)

postato da: sciutti alle ore 18:27 | Permalink | commenti (1)
categoria:favola, self-training
venerdì, 11 luglio 2008
Una volta che riesco a vedere i primi risultati del self-training, tutto daccapo:

tornato al mio luogo di studio, ho iniziato a percepire come ho riacquistato parte delle mie facolta' intellettive, permettendomi di passare da monosillabi inciampati a frasi semi-complete.

Purtroppo tutto cio' si scontra con una delle mie solite fasi di merda, in cui cerco di fare 10 cose insieme,  mentre penso ad altre 10 anche se ne vorrei fare altre 1000 che non c'entrano un cazzo.

In questo caso il risultato della somma rimane 0, non si fa nulla e non si pensa a nulla, intanto il tempo scorre e la gente si incazza (me compreso).

Poi alla fatica si aggiunge il dolore per la perdita subita da un caro amico, che a 22 anni si ritrova senza genitori, in un mondo che non e' tenero con chi e' in difficolta'.
 
postato da: sciutti alle ore 20:42 | Permalink | commenti
categoria:self-training
martedì, 01 luglio 2008
Tanti ricordi si sono susseguiti quando sono risalito sul vecchio caro numero 4, zaino in spalla.

prendo il posto singolo accanto all'entrata, apro lo zaino e inizio a studiare, come piu' di tre anni fa.

Dal Bar Agraria al Liceo il percorso non e' cambiato, e anche il paesaggio e' rimasto praticamente lo stesso.

-Bar Agraria (capolinea e prima fermata in via val tiberina)
-Seconda di via val tiberina
-Nazionale, davanti alla (ex) pellicceria Daria
-Scuola media
-davanti allo studio del dottor marinangeli
-Piazzetta davanti Cristo Re
-prima fermata della via che porta alla Fontana (via Isonzo?)
-Fontana (o Asilo Mattei)
-Viale dello sport davanti al fruttivendolo
-Viale dello sport sulla salita
-Viale dello sport davanti al palazzetto
-IPSIA
-Ultima di viale dello sport (prima della curva dell' eurospin)
-Viale de gasperi davanti al Conad
-Salitella di viale De gasperi
-Licei+Biblioteca

E continua se non hai voglia di andare a scuola
postato da: sciutti alle ore 19:13 | Permalink | commenti (3)
categoria:self-training
giovedì, 13 dicembre 2007
L'ultima volta che ho scritto e' stato un po' di tempo fa, non molto e' cambiato, ma se a 21 anni ti senti in bisogno di togliere la ruggine dal cervello e' il caso di prendere provvedimenti.

A Pisa si sente il cervello che si impigrisce, mi adagio sulla routine ma il prezzo e' quello di farsi "male" se il giaciglio cede, oppure temere che tutto cio' non accada, invece di fare qualcosa per evitarlo.

La scrittura forse e' l'unico modo per raccogliere i momenti di luce,  riportarli in superficie e sfruttarli, per imparare a riprodurli.  In informatica un procedimento standard e' il cercare  di  riusare cio' che si e' fatto di buono,  per poter fare di meglio in meno tempo o solo per semplificarsi la vita.

I momenti di luce ci sono, ma non puoi prevederli,  il  problema pero'  e' che non si puo' splendere per un po'  per poi forzarti nel richiuderti , solo perche' devi pensare ad "altro", l'unica cosa che ne esce fuori e' uno stato indeterminato, come una doppia coscienza, entrambe che spingono verso il comun denominatore del miglioramento
postato da: sciutti alle ore 20:55 | Permalink | commenti
categoria:self-training